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Cannocchiali terrestri: guida all’acquisto

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Scopri la guida definitiva all’acquisto dei cannocchiali terrestri a Roma e preparati a esplorare il mondo con una visione amplificata e nitida!

Con il termine cannocchiale si identifica quello strumento ottico la cui scoperta viene spesso attribuita a Galileo Galilei.

Tuttavia, la realtà ci dice ben altro… ovvero che i cannocchiali terrestri comparvero in Olanda nei primi anni del Seicento e che Galileo perfezionò l’idea basandosi sulla dottrina delle rifrazioni.

Non si hanno prove certe, c’è chi attribuisce la paternità ad Hans Lippershey, chi a James Metius e c’è chi, come Zacharias Janssen, rivendica a sé la priorità dell’invenzione sostenendo di aver costruito un esemplare nel 1604 insieme al padre.

Sebbene ancora oggi aleggia questo velo di mistero, tutti sono a conoscenza delle capacità di questo straordinario strumento.

Il cannocchiale è un dispositivo ottico che permette di osservare corpi e oggetti in modo dettagliato a distanze molto più grandi rispetto a quello che riesce a fare l’occhio umano.

A differenza del ben più conosciuto binocolo, il cannocchiale ha una visione monoculare ovvero la visione avviene attraverso un solo occhio.

Come tutti gli strumenti ottici, anche per i cannocchiali terrestri l’offerta è ampia e diversificata a seconda della qualità e delle componenti di costruzione.

Ad ogni modo prima di esaminare nel dettaglio gli aspetti principali che ne determinano le caratteristiche è importante sapere come è fatto un cannocchiale e come sceglierlo a seconda delle proprie necessità.

DOVE ACQUISTARE UN CANNOCCHIALE:

In questa guida noi di Ottica Astrologo vi aiuteremo ad analizzare gli aspetti più importanti da prendere in considerazione e vi guideremo a valutare attentamente a seconda del vostro budget e della frequenza di utilizzo quale strumento scegliere.

All’interno del nostro punto vendita a Roma in Viale Libia 94/96 troverete un personale molto preparato ed esperto del settore che vi saprà consigliare al meglio.

Abbiamo un’ampia gamma di prodotti, dai più accessibili Konus a quelli più performanti come Celestron e Levenhuk. Se invece siete alla ricerca di prodotti di gamma dalle tecnologie avanzate vi consigliamo il marchio tedesco Bresser o il non plus ultra marchio giapponese Kowa.

cannocchiali per il tiro sportivo

COME E’ FATTO UN CANNOCCHIALE?

Il cannocchiale si compone fondamentalmente di due parti: un oculare e l’obiettivo, ovvero due sistemi di lenti che abbinati tra loro permettono di mostrare l’oggetto osservato con l’ingrandimento desiderato.

Tra le parti principali possiamo menzionare anche il treppiede, una dotazione quasi imprescindibile per chi utilizza il cannocchiale, un completamento che serve a stabilizzare l’immagine durante gli elevati ingrandimenti.

I cannocchiali terrestri si distinguono tra due modelli: quello con visione dritta e quelli con visione angolare, il cui angolo di osservazione è generalmente posto a 45°.

Entrambi hanno dei pro e dei contro, tuttavia quelli con visione obliqua risultano più comodi da utilizzare nelle lunghe osservazioni, specie se da seduti.

Come per la maggior parte degli strumenti la scelta d’acquisto del cannocchiale dipenderà dal suo campo di utilizzo.

QUALI SONO I CAMPI DI UTILIZZO DI UN CANNOCCHIALE:

Il cannocchiale terrestre trova spazio in molti ambiti: birdwatching, digiscoping, astronomia, caccia, tiro sportivo (tiro con l’arco, tiro a segno).

cannocchiali per il birdwatching

Cannocchiale per birdwatching e il digiscoping

Il birdwatching è un’appassionante attività che coinvolge l’osservazione e lo studio degli uccelli in natura. È un passatempo popolare in tutto il mondo, praticato da milioni di persone di tutte le età e livelli di esperienza.

Questa attività offre non solo la possibilità di ammirare la bellezza e la diversità delle oltre 10.000 specie di volatili sparsi nel mondo, ma anche di immergersi nella natura, godendo dei suoi suoni, colori e paesaggi.

Solitamente viene effettuata con binocoli, tuttavia anche con i cannocchiali può risultare un’attività estremamente stimolante specie per chi predilige il digiscoping.

Il digiscoping è una tecnica che consiste nello scattare fotografie attraverso l’oculare grazie ad una macchina fotografica. Questa passione sta diventando sempre più un fenomeno accattivante al giorno d’oggi.

Con il digiscoping le osservazioni possono essere documentate molto facilmente e condivise con gli amici attraverso i social.

Per mezzo di grandi oculari e degli adattatore disponibili in commercio, i cannocchiali sono ideali per collegare rapidamente una fotocamera reflex o uno smartphone.

Cannocchiale per osservazione astronomica

I cannocchiali per uso astronomico sono ideali per l’osservazione degli oggetti celesti come pianeti, stelle, nebulose e galassie.

Rispetto ai telescopi, i cannocchiali astronomici offrono un campo visivo più ampio e un’immagine più luminosa ma meno dettagliata, rendendoli ideali per l’osservazione di ampi oggetti celesti come la Via Lattea o le grandi nebulose diffuse.

Un aspetto importante dei cannocchiali astronomici è il loro ingrandimento, che dipende dalla lunghezza focale dell’obiettivo e dell’oculare utilizzati. Tuttavia, un ingrandimento troppo elevato può compromettere la luminosità dell’immagine e rendere più difficile il mantenimento della stabilità dell’osservazione. È importante trovare un equilibrio tra ingrandimento e luminosità per ottenere la migliore esperienza di osservazione.

Inoltre è essenziale che i cannocchiali siano dotati di ottiche di alta qualità per garantire immagini chiare e nitide. Gli elementi ottici con trattamenti antiriflesso e con lenti di qualità superiore contribuiscono a ridurre l’aberrazione cromatica e migliorare la resa.

Cannocchiale per caccia e tiro sportivo

Per coadiuvare le attività sportive presso i campi da tiro o di caccia nelle aree venatorie, spesso vengono utilizzati i cannocchiali terrestri.

A differenza del cannocchiale da puntamento, anche conosciuto come “mirino telescopico“, montato sulla carabina per un miglior puntamento delle armi da sparo a canna lunga, i cannocchiali per tiro sportivo vengono utilizzati per affiancare discipline come l’arco o il tiro a segno.

In particolare, per gli appassionati di tiro con l’arco, uno strumento di precisione come il cannocchiale è fondamentale.

Che tu sia un arciere competitivo o alle prime armi, avere l’attrezzatura giusta può fare la differenza nel colpire il bersaglio in quanto ti permette di:

1) Identificare il bersaglio; il cannocchiale offre un aiuto importante agli arcieri ad identificare accuratamente il bersaglio, soprattutto in scenari di tiro a lunga distanza come il tiro con l’arco.
2) Posizionamento; il posizionamento preciso del tiro permette di avere una precisione costante. Un cannocchiale consente di esaminare da vicino il punto in cui le loro frecce colpiscono il bersaglio, aiutandoli ad apportare le modifiche necessarie per migliorare la precisione.
3) Ricognizione; nella caccia con l’arco, i cannocchiali possono essere utilizzati per la ricognizione e l’osservazione della selvaggina a distanza senza spaventarla. Ciò aiuta i cacciatori a pianificare il loro approccio e a prendere decisioni informate.

COME SCEGLIERE IL CANNOCCHIALE GIUSTO:

La scelta del cannocchiale perfetto dipende da diversi fattori. Uno di questi lo abbiamo appena argomentato. Tuttavia il campo di utilizzo non è l’unico aspetto da considerare. Gli altri fattori sono i seguenti.

Ingrandimento:

I cannocchiali terrestri sono dotati di ingrandimenti che generalmente variano tra i 20x e i 75x a seconda degli oculari utilizzati.

Chi muove i primi passi si fa diverse domande su questi numeri che solitamente troviamo sui cannocchiali, quali 20-60×80 o15-45×60, senza riuscire a comprenderne il reale significato.

I numeri prima della x si riferiscono all’ingrandimento. Se è presente un solo numero vuol dire che il cannocchiale ha una lunghezza focale fissa senza zoom.

Se invece viene riportato un intervallo variabile, si tratta di un cannocchiale con zoom. In questo caso è possibile variare l’ingrandimento in un range compreso tra il primo e il secondo valore.

Il numero che invece troviamo dopo la x è riferito al diametro della lente dell’obiettivo espresso in millimetri. Più il valore è alto, più luce entra nell’ottica con un effetto significativo sulla luminosità dell’immagine.

Quindi se troviamo uno dicitura del tipo 40×62 significa che il cannocchiale ha un ingrandimento di 40x e un’obiettivo di 62 millimetri di diametro. Il fattore di ingrandimento 40 significa che potrai osservare un volatile lontano 40 metri come se stesse ad una distanza di 1 metro.

Luminosità:

Come già detto la luminosità è determinata dal diametro dell’ottica. Tuttavia questo valore va preso con cautela, in quanto le prestazioni che migliorano la luminosità e la resa dell’immagini dipendono anche dalla qualità del vetro, dal rivestimento dei prismi e delle lenti, dalla capacità o meno di correggere le aberrazioni cromatiche.

Campo visivo:

Altro aspetto da prendere in considerazione è il campo visivo. Questo rappresenta l’area che si può osservare con un cannocchiale o binocolo ad una distanza di 1000m (1km), e viene espresso o in m/1000 o in gradi.

Facciamo un esempio, se nella scheda tecnica del nostro strumento con ingrandimento variabile 20-60x troviamo la specifica del campo visivo pari a 35-17 vuol dire che con un ingrandimento di 20x avremo un campo visivo pari a 35m, viceversa con un ingrandimento più ampio come 60x avremo un campo visivo più ristretto pari a 17m.

Pupilla d’uscita:

la pupilla d’uscita viene espressa in millimetri ed indica il diametro del fascio di luce che raggiunge l’occhio.

Per calcolare questo dato basta dividere il diametro del cannocchiale per il suo ingrandimento.

Pupilla d’uscita = Diametro della lente / Ingrandimento

Facciamo un esempio con un cannocchiale del tipo 12×50. In questo caso, secondo la formula, la pupilla d’uscita sarà 4.5 (50 / 12).

Ma da cosa significa?

Il valore della pupilla d’uscita è un parametro da tenere in considerazione e dovrebbe essere ampio almeno quanto la pupilla del nostro occhio.

Considerando che la nostra pupilla varia dai 2 mm in piena luce ai 7mm in condizione di scarsa luce possiamo dire, nel nostro esempio, che 4.5 rappresenta un valore nella norma in grado di garantire immagini diurne nitide e immagini buone in condizione di scarsa luce.

Estrazione pupillare:

L’estrazione pupillare, da non confondere con la pupilla d’uscita, è la distanza fra gli occhi e la lente del cannocchiale e questo valore varia dai 5 ai 20 millimetri.

Perché è importante conoscere questo valore?

Serve soprattutto per chi porta gli occhiali e quindi serve per capire orientativamente se quel modello può adattarsi o meno.

Quando indossiamo gli occhiali, gli occhi sono più distanti dalla lente e si rischia di perdere l’immagine. Se la distanza fra gli occhi e la lente (ovvero l’estrazione pupillare) è superiore ai 17mm, vuol dire che anche in caso di occhiali, il cannocchiale permetterà di vedere lo stesso campo visivo.

Maggiore estrazione pupillare = Migliore osservazione con gli occhiali

L’estrazione pupillare ideale per coloro che indossano gli occhiali è di 20 mm ed è un valore perfetto anche per una visione a occhio nudo in modo da osservare in modo nitido battendo liberamente le ciglia.

Materiale delle lenti:

Il vetro delle lenti non è tutto uguale e svolge un ruolo importante nella qualità di un strumento simile. I cannocchiali di fascia medio-buona utilizzano il cosiddetto Bk-7 (vetro crown borosilicato).

Questo materiale è considerato lo standard per avere buone prestazioni di imaging.

Nei cannocchiali di fascia più alta invece troviamo il vetro BaK-4 (vetro crown al bario) che offre una risoluzione dei dettagli ancora migliore e un’immagine più luminosa.

In quelli top di gamma, invece, si utilizza spesso un eccellente vetro chiamato ED (Extra low Dispersion). Grazie a un complesso processo di produzione, il cosiddetto spettro cromatico secondario viene ridotto al minimo.

E il risultato è convincente sotto ogni aspetto: immagini con grande fedeltà cromatica, ad alto contrasto e nitidissime.

Rivestimento:

Per qualsiasi ottica, c’è una cosa che conta più di ogni altra cosa: ovvero la luce. Più luce attraversa il cannocchiale arrivando fino ai tuoi occhi, meglio è.

Solo così infatti si può ammirare un’immagine luminosa e ricca di contrasto.

Per aumentare il passaggio della luce (trasmissione della luce) e ridurre i riflessi di disturbo, le lenti e i prismi vengono ricoperti da strati di minerali depositati al vapore, i cosiddetti rivestimenti.

Il rivestimento influenza in modo determinante la luminosità, il contrasto e la resa dei colori.

Una lente con rivestimento completo consente il 60% di luce in più nel percorso ottico rispetto a un modello non rivestito.

Il trattamento dei modelli più performanti prevede, invece, un rivestimento multistrato sulle lenti e l’eccellente rivestimento dielettrico a correzione di fase sui prismi, per una migliore riflessività.

Di seguito le sigle che identificano i vari trattamenti:

C (Coated): Le lenti esterne sono rivestite di un solo strato di antiriflesso
MC (Multi Coated): Le lenti esterne sono rivestite da più strati di trattamento antiriflesso che offre una migliore trasmissione della luce;
FC (Fully Coated): Sia i prismi all’interno del cannocchiale che le lenti esterne sono rivestite di uno strato di trattamento antiriflesso;
MFC (Multi Fully Coated): Sia i prismi all’interno del monocolo che le lenti esterne sono rivestite da più strati di trattamento antiriflesso per una migliore trasmissione della luce e una maggiore protezione delle lenti da acqua, umidità, graffi e urti accidentali.

Oculare intercambiabile:

Alcuni modelli di cannocchiale più performanti hanno una tecnologia all’avanguardia eccezionale, nonché un versatilità senza eguali. Infatti, in alcuni di essi, è possibile intercambiare l’oculare a seconda della proprie esigenze, rendendo questi strumenti veramente flessibili e utilizzabili per molteplici applicazioni.

Costruzione:

Quando si parla di costruzione di un cannocchiale si fa riferimento ad una serie di elementi che ne determinano la qualità.

L’armatura in gomma identifica il cannocchiale come strumento per un uso intensivo e professionale.

Tale struttura in gomma lo protegge da urti, da cadute e da piccole gocce d’acqua. Inoltre offre una resistente protezione alla luce solare durante il normale utilizzo.

Gli amanti dell’osservazione prolungata della natura sanno perfettamente che il meteo è un altro fattore che influenza o meno la scelta di un cannocchiale.

Quindi, se prevedi di utilizzare il tuo strumento all’aperto, sotto le intemperie e gli agenti atmosferici, allora valuta l’acquisto di un modello waterproof.

Sebbene con una custodia impermeabile è possibile mascherare il problema, è meglio rivolgere le attenzioni verso un prodotto totalmente impermeabile e resistente all’umidità.

Lo scafo di alcuni cannocchiali è inoltre riempito con l’azoto, un gas protettivo che evita l’appannamento delle lenti durante gli sbalzi termici notevoli.

In conclusione, come abbiamo visto la scelta di un cannocchiale terrestre dipende dalle esigenze specifiche dell’utente, dall’utilizzo previsto e dalle specifiche di costruzione. Una volta fatte le dovute valutazione di tutti questi fattori sarà sicuramente più facile orientarvi verso lo strumento più adatto alle proprie tasche ed esigenze di osservazione.